CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Crassulaceae Genere: Kalanchoe Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI Il genere Kalanchoe appartiene alla famiglia delle Crassulaceae e comprende piante erbacee originarie del Madagascar, dell'America Meridionale, dell'Africa meridionale, dell'India e della Cina. Si presentano come piante con foglie carnose, picciolate, opposte, verdi lucenti, con i margini crenati e con deliziose infiorescenze composte da molti fiori variamente colorati dal rosso, al rosa, al giallo, all'arancio, formati da quattro petali e da otto stami. PRINCIPALI SPECIE Il genere Kalanchoe comprende più di 200 specie tra le quali ricordiamo: KALANCHOE BLOSSFELDIANA La deliziosa Kalanchoe blossfeldiana è una pianta che raggiunge i 30 cm di altezza con foglie succulente, lucide e con i margini dentati. I fiori sono portati da dei lunghi steli riuniti a corimbo. Fiorisce in primavera (o in inverno nelle piante sottoposte a forzatura). I fiori possono essere di vario colore a seconda degli ibridi: gialli, giallo-arancio, albicocca, rossi, bianchi e con le varie tonalità intermedie. Tra le diverse specie di Kalanchoe è quella sicuramente più conosciuta e diffusa (foto a destra e foto in alto). |  |
 | KALANCHOE BEHARENSIS La Kalanchoe beharensis di solito si presenta come una piccola pianta per via della cimatura degli apici vegetativi ma se lasciata crescere arriva anche a 60 cm di altezza. Le sue foglie sono grandi, a forma triangolare e profondamente lobate con i margini ondulati. Sono ricoperte da una peluria giallo/grigia che le conferisce un aspetto vellutato. I fiori sono gialli e riuniti in piccoli grappoli anche se in appartamento fiorisce raramente. |
KALANCHOE UNIFLORA La Kalanchoe uniflora presenta foglie ovate, verde lucente, e fiori penduli rossastri. |  |
 | KALANCHOE DAIGREMONTIANA La Kalanchoe daigremontiana è una particolarissima pianta che presenta foglie carnose, triangolari con i margini ricchi di piccoli germogli di nuove piantine che se asportati delicatamente possono essere trapiantati per produrre nuove piantine. I fiori sono di colore grigio-porpora e fiorisce a primavera inoltrata. Ha un portamento eretto e può raggiungere anche il metro e mezzo d'altezza. |
KALANCHOE TOMENTOSA Kalanchoe tomentosa ha la particolarità di avere le foglie carnose ricoperte da una peluria biancastra molto fitta che le conferisce un aspetto molto vellutato. I fiori non sono particolarmente decorativi. |  |
 | KALANCHOE MARMORATA La particolarità della Kalanchoe marmorata sono le foglie succulente di colore verde chiaro che con la maturità assumono una colorazione grigio porpora con delle vistose screziature brune. Raggiunge i 40 cm di altezza, è eretta ed ha un portamento cespuglioso. I fiori non bianchi ma raramente fiorisce in appartamento. |
KALANCHOE PUMILA La kalanchoe pumila è una specie ricadente per cui è molto adatta ad essere allevata sospesa. Ha foglie carnose, grigiastre e ricoperte da un sottile strato ceroso. I fiori sono rosati, riuniti in corimbi e fiorisce a fine inverno - inizio primavera. |  |
 | KALANCHOE FEDTSHENKOI La Kalanchoe fedtschenkoi è una deliziosa piantina non più alta di 30-35 cm con delle foglie verdi tendenti al blu e con dei fiori penduli aranciati. |
KALANCHOE THYRSIFLORA La kalanchoe thyrsiflora è una specie molto carina con le foglie verde chiaro bordate di rosa. |  |
 | KALANCHOE TUBIFLORA La pianta di Kalanchoe tubiflora ha la particolarità d'avere le foglie cilindriche e dei fiori penduli rosso-aranciati. Ha un portamento erette e può crescere fino ad un metro di altezza.. |
TECNICA COLTURALE La coltivazione del Kalanchoe è molto semplice. Sono piante che hanno necessità di molta luce ma non di sole diretto. Le temperature ottimali di coltivazione sono tra i 15°C ed i 22 °C . Sotto i 10°C la pianta inizia a dare segni di sofferenza. ANNAFFIATURA La pianta di Kalanchoe va annaffiata abbondantemente in primavera - estate lasciando asciugare il terriccio tra un'annaffiatura ed un'altra. In autunno ed in inverno si annaffia il tanto da tenere il terriccio appena umido lasciando sempre asciugare il terriccio tra una irrigazione e l'altra. TIPO DI TERRENO - RINVASO Il Kalanchoe si rinvasa ogni anno utilizzando una composta per Cactus alla quale aggiungerete un po' di sabbia per agevolare il drenaggio dell'acqua. Non amano i ristagni idrici pertanto ponete sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo delle acque in eccesso. Raccomando sempre di usare dei vasi di terracotta che favoriscono la respirazione della terra. CONCIMAZIONE Dalla primavera e per tutta l'estate si concima due volte al mese. Durante gli altri periodi una volta al mese. Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere l'etichetta che specifica la composizione. Per queste piante che producono una grande quantità di fiori, è preferibile usare concimi che abbiamo un titolo abbastanza elevato in Potassio (P). Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi il Potassio sia in "maggiore quantità" che abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta ed in particolare lo Zinco (Zn) in quanto la sua carenza può danneggiare la pianta. | FIORITURA Normalmente fiorisce in primavera - estate. E' una pianta brevidiurna vale a dire richiede non più di un certo numero di ore di luce (10 ore nel suo caso), per poter avere l'induzione a fiore. I floricolturi, per farla fiorire fuori stagione usano questo meccanismo per averla fiorita nel periodo natalizio. Una volta sfiorita gli steli fiorali vanno tagliati sopra il primo paio di foglie e poi rinvasata. |  |
POTATURA Di solito il Kalanchoe non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Una pratica invece normale è la cimatura degli apici vegetativi che consentono alla pianta di rimanere compatta e cespugliosa favorendo inoltre lo sviluppo delle infiorescenze Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti. |  |
MOLTIPLICAZIONE La moltiplicazione della pianta di Kalanchoe può avvenire per seme o per talea. Per quanto riguarda la MOLTIPLICAZIONE PER SEMI Si effettua da febbraio ad aprile distribuendo i semi in maniera uniforme in file parallele utilizzando un terriccio per Cactus mischiato ad un po' di sabbia fine. I semi vanno interrati leggermente, spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto. Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione. |  |
Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una temperatura intorno ai 21°C e costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione. Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio. |  |
Una volta che i semi hanno germogliato, si toglie il telo di plastica, e mano a mano che le piantine crescono, si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto). Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste. |  |
Quando le nuove piantine di kalanchoe saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate, le trapianterete facendo in ogni caso molta attenzione a non rovinare alcuna parte della pianta (sarebbe preferibile usare una forchetta per queste operazioni che infilerete al di sotto del terreno per prendere la piantina intera e metterla nel nuovo vaso) in un terriccio così come indicato per le piante adulte Verso marzo - aprile si prelevano dalle estremità dei fusti degli spezzoni lunghi 8-10 cm tagliandoli con un coltello affilato per evitare la sfilacciatura dei tessuti, pulito e disinfettato. Attenzione a non scegliere rami che abbiamo boccioli fiorali o addirittura fiori. Dopo il taglio, lasciateli asciugare per due giorni dopo di che si tratta la parte recisa con ormoni per favorire la radicazione (si trovano da un buon vivaista) e si interrano in una composta per cactus mescolata con sabbia grossolana.  Si pone il vaso in una zona non troppo luminosa e dove è possibile avere una temperatura costante di circa 21°C. Si chiude il vaso (diametro massimo 7 cm) con della plastica trasparente per garantire calore ed umidità. Usate dei bastoncini che sistemerete nel terriccio per tenere la plastica lontana dalla talea. Ogni giorno aprite l'involucro e controllate il grado di umidità del terriccio e fate un modo che sia sempre umido ed eliminate eventuale condensa che si è addensata nella plastica. Quando inizieranno a comparire i nuovi germogli, vuol dire che la talea ha radicato a quel punto, trapiantatela in una composta così come indicato per le piante adulte e trattatela come tale. |
PARASSITI E MALATTIE La pianta presenta un aspetto malandato, le foglie appaiono molli Questo è un classico sintomo dI eccesso d'acqua. Rimedi: regolare le annaffiature e far asciugare il terreno e le radici. Presenza di marciumi all'altezza del colletto della pianta con conseguente avvizzimento delle foglie e degli steli fiorali Questo sintomo è tipico di un altro fungo, la Phytophthora spp. Con il passare del tempo le aree marcescenti si estendono a tutta la pianta. Rimedi: la lotta contro questo fungo si basa, oltre con una riduzione dell'umidità ambientale, grazie alla quale questo fungo prolifica anche con il trattamento con fungicidi specifici dopo aver eliminato tutte le parti colpite. Presenza di piccole aree tondeggianti molto piccole lievemente rilevate di colore verde pallido su tutte le parti verdi: in seguito si formano delle piccole escrescenze giallastre (come nella foto). Questa sintomatologia è provocata dalla Puccinia spp. meglio nota come Ruggine. Se trascurata nel giro di uno-due mesi tutte le parti colpite, seccano. Rimedi: la lotta contro questo fungo si basa, oltre con una riduzione dell'umidità ambientale, grazie alla quale questo fungo prolifica, anche con trattamenti con fungicidi specifici dopo aver eliminato tutte le parti colpite. |  |
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente. Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista. |  |
Macchie necrotiche sulle foglie e successivamente comparsa di muffa grigia questo è in genere il sintomo della presenza di un fungo, la Botrytis spp. Nel caso di elevata umidità questo fungo è facilmente riconoscibile perchè gli organi colpiti si ricoprono di una muffa grigia. Rimedi: eliminare subito le parti infette e trattare con uno specifico anticrittogamico. I rimedi nei confronti della Botrytis sono innanzitutto preventivi, in quanto questo fungo è favorito dall'umidità dell'aria e dalle eccessive annaffiature. |  |
CURIOSITA' La prima Kalanchose giunta in Italia dal Madagascar è stata la Kalanchoe blossfekdiana, introdotta dal tedesco Blossfeld agli inizi del 1922 che le ha dato il nome. |