PACHIRA
Sono piante sempreverdi a portamento eretto originarie delle zone paludose tropicali dell'America centrale (in particolare del Messico) e del nord del Brasile che negli ultimi anni sono diventate molto popolari per la loro bellezza e particolarità.
TECNICA COLTURALE
Le Pachira non sono di difficile coltivazione se si tiene conto che sono originarie delle foreste pluviali tropicali per cui sotto certi minimi di temperatura non possono essere allevate.
Sono piante che possono crescere sia in casa che all'aperto nelle zone dove le temperature invernali sono particolarmente miti.
In linea generale, le specie che si adattano ai climi mediterranei, vivono bene a temperature comprese tra 18-27°C d'estate e anche più e 10 °C d'inverno. Può tollerare per brevissimi periodi di tempo temperature intorno agli 0°C anche se ciò comporterà la caduta delle foglie.
Deve essere posizionata in piena luce ma preferibilmente non al sole diretto, specialmente nelle ore più calde della giornata. Può prendere la luce solare diretta per un'oretta al giorno la mattina presto o la sera. Il sole diretto causa l'ustione delle foglie che danneggia la pianta in modo irreparabile.
Se allevate in vaso, durante la bella stagione è opportuno che vengano portate all'aperto, una volta che le temperature si sono stabilizzate.
Le Pachira amano l'aria per cui è importante che ci sia sempre un buon ricambio dell'aria facendo attenzione alle correnti d'aria fredda che non sono in alcun modo gradite.
Non utilizzare mai lucidanti fogliari e pulire le foglie con un panno morbido inumidito con acqua.
ANNAFFIATURA
Dalla primavera e per tutta l'estate la Pachira va annaffiata abbondantemente, preferibilmente con acqua non calcarea, in modo che il terriccio rimanga costantemente umido (non bagnato) e senza lasciare ristagni idrici nel sottovaso.
Durante l'inverno si annaffia con più moderazione mantenendo sempre il terriccio leggermente umido.
Ciò che è fondamentale per la Pachira è un ottimo grado di umidità dell'ambiente che la circonda. Occorre pertanto nebulizzare frequentemente la chioma e disporre la pianta su un sottovaso pieno di ciottoli e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione però che il fondo del vaso non sia immerso nell'acqua in quanto in questo modo il terreno si saturerebbe di acqua facendo marcire le radici. Questo sistema consente, quando fa caldo, di far evaporare l'acqua del sottovaso che di conseguenza inumidisce l'aria circostante. Ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta l'acqua è evaporata.
Se coltivata all'aperto, al momento della sistemazione, abbiate cura di non metterla in corrispondenza di depressioni del terreno dove potrebbe accumularsi sia l'acqua piovana che l'acqua di irrigazione.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
La Pachira si rinvasa praticamente ogni anno, a marzo fino a che il vaso non ha raggiunto la dimensione di 25-30 cm dopo di che ogni anno si rimuove lo strato superficiale del terreno per circa 2,5-3 cm e si sostituisce con del terriccio fresco.
Non è particolarmente esigente in fatto di terreno. La caratteristica che deve avere è la possibilità di consentire un rapido sgrondo delle acque in eccesso e tendenzialmente neutro o leggermente acido.
Una miscela potrebbe essere così costituita: 1 parte di terriccio fertile, 1 parte di torba, 1 sabbia. Sono da evitare i terreni pesanti, argillosi, che portano con se due svantaggi: non permettono alle radici di approfondirsi nel terreno specialmente se la pianta è giovane e trattengono troppa acqua che provoca dei ristagni, molto pericolosi.
Personalmente consiglio sempre di usare dei vasi di terracotta anche se per questa pianta molti optano per i vasi di plastica (meno costosi e più fori di drenaggio). Ritengo che quelli di terracotta consentono alla terra di respirare e se il foro di drenaggio è stato sistemato in modo da garantire un buon scolo delle acque, bè, direi che è perfetto.
Se la pianta viene piantata all'aperto ed avete a che fare con un terreno argilloso, assicuratevi prima dell'impianto di fare uno scavo profondo e di mescolare al terreno della sabbia (circa il 30%) per migliorare il drenaggio ed assicurare che il terreno di scaldi rapidamente in primavera. Assicuratevi di sistemarla in una zona protetta sia dai freddi che dai venti caldi e possibilmente in posizione ombreggiata.