Vriesia Bromeliaceae Generalità: pianta sempreverde, epifita, originaria dell'America centrale e meridionale. Si presenta come una densa rosetta di foglie carnose, lunghe e strette, rigide, di colore verde scuro, attraversate trasversalmente da bande marroni. Dal centro della rosetta si alza uno stelo colorato, che in estate porta una lunga infiorescenza costituita da brattee e da fiori rossi, bianchi o rosa; quando i fiori appassiscono rimangono sul fusto per mesi le brattee colorate che li circondavano. Se la pianta viene coltivata in luogo adatto produce anche piccoli frutti, contenenti numerosi semi.
Esposizione: le bromeliacee in genere necessitano di luoghi molto luminosi, lontano dai raggi diretti del sole, poichè in natura sono piante che si sviluppano nel sottobosco. Nelle stagioni calde si possono porre all'esterno, all'ombra di altre piante; in inverno invece vanno ricoverate all'interno, poichè temono molto il freddo.
Annaffiature: da marzo a ottobre annaffiare abbondantemente, sia sul terreno, sia nel cono costituito dalla rosetta di foglie, mantenendo sempre il substrato leggermente umido; con l'arrivo dei freddi diminuire drasticamente le annaffiature fornendo acqua ogni 20-25 giorni. Nel periodo vegetativo fornire un concime bilanciato ogni 15-20 giorni con l'acqua delle annaffiature. Terreno: queste piante sono epifite, quindi necessitano di un terreno particolare; possono essere coltivate con successo in un miscuglio di terriccio universale e di substrato per orchidee. Moltiplicazione: se la pianta ne produce la moltiplicazione delle vriesia può avvenire con successo per seme, molto più spesso però le piante si propagano staccando dalla pianta madre i germogli che si sviluppano a lato della rosetta di foglie; le nuove piantine vanno subito rinvasate in contenitori singoli, contenenti un miscuglio di sabbia, torba e materiale incoerente. Parassiti e malattie: le bromeliacee vengono spesso colpite dai ragnetti rossi e dalla cocciniglia; se le annaffiature sono eccessive, e il terreno scarsamente drenante può avvenire che la pianta venga colpita da marciume radicale. |